Imbolc: Onorare la Fiamma Eterna

"Dal fuoco di Kildare al fuoco del mio altare
La fiamma è eterna, la fiamma è Una."
Tra l'1 e il 2 febbraio gli antichi Celti festeggiavano Imbolc per celebrare la luce e il culmine dell'inverno.
Con il suo bastone la Dea Brigid (poi cristianizzata in Santa Brigida) risveglia i semi nel terreno in un clima ancora freddo, ma in cui la natura si prepara a svegliarsi.
Brigid è la Dea trina, è guaritrice, signora della forgia e del focolare, ma anche della poesia. Tra i simboli che la rappresentano troviamo il trischele, la triquetra e la croce di Brigid, o ruota del Sole. Brigid è anche la Dea fanciulla nell'antica religione di Avalon.
Brigid è la Dea della poesia, del focolare, della forgia, della guarigione, delle fonti sacre e della sapienza.
Era una delle dee più amate dai celti, tanto che, non potendola cancellare, i cristiani la “trasformarono” in Santa Brigida.
È una delle antiche dee con cui sento maggior risonanza e pertanto in suo onore e in onore di ciò che rappresenta, ho preparato una crostata di cui condivido la ricetta qui.
CROSTATA DI IMBOLC
INGREDIENTI:
Frolla: 250 gr farina (io ho usato farro, ma si può usare quella che si preferisce); 125 gr burro morbido (volendo si può sostituire con circa 90/100 gr olio); un pizzico di sale; vaniglia. Io non ho messo zucchero perché c'è la marmellata che è già dolce, ma potete metterlo secondo i vostri gusti).
Ripieno: un vasetto di marmellata/confettura o altro ripieno a scelta.
PROCEDIMENTO:
Impastare tutti gli ingredienti per creare una palla (non impastare troppo a lungo altrimenti la frolla perde friabilità, perché inizia ad attivarsi il glutine), mettere in frigo a rassodare per almeno mezz'ora. Trascorso tale tempo, preriscaldare il forno a 180° e stendere la frolla con un mattarello per creare un disco, imburrare e infarinare una teglia (o usare carta forno) e stendere l'impasto, bordi inclusi, bucherellare e riempire con il ripieno e infornare per 25/30 minuti. Per il trischele, dopo aver steso la pasta frolla col mattarello, arrotolarla (attenzione che sia ancora ben fredda o si appiccicherà) delicatamente e tagliare dei piccoli rotolini larghi circa 1 cm, e formare i tre bracci del trischele, unendoli poi al centro, per creare un biscotto come in foto (consiglio di farne più di uno nel caso si rompano). Sarà delicato, quindi consiglio di metterlo in freezer per una mezz'ora almeno, e di cuocerlo separatamente e prima della torta, altrimenti in cottura a marmellata potrebbe "affondarlo". Una volta cotta la crostata, estrarla dal forno e posarci sopra il trischele (la marmellata ancora calda farà da colla). Lasciar raffreddare il tutto e condividere coi propri cari!
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