Ostara: celebrare il Fuoco

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Si avvicina l’Equinozio di Primavera, che nella Ruota dell’Anno di Avalon è connesso alla Dea Madre del Fuoco.

Questa festività è anche detta “Ostara”, per via della Dea Eostre, la dea dei nuovi inizi. Da lei deriva anche la parola inglese “Easter”, Pasqua.

La natura si risveglia, gli uccelli fanno i nidi, le giornate sono più lunghe.

Ad Avalon si celebra la Madre del Fuoco, inteso nelle sue varie forme, fuoco dell’amore, luce, calore, fuoco mistico.

Come scrive Kathy Jones, ci sono vari tipi di fuoco. C’è il fuoco legato all’aspetto fisico (kundalini), emotivo (emozioni forti) e mentale (pensieri irrefrenabili) del nostro ego, e poi c’è l’AGNI, il fuoco dello spirito che accende la nostra anima, ci risveglia e ci accompagna nella nostra crescita spirituale.

Ci sono molte cose che possiamo fare per celebrare questo periodo:

-- Se abbiamo un altare per la Dea, possiamo adornarlo con cristalli, barattoli di miele, immagini di api e alveari, uova, boccioli di fiori, candele a forma di conigli, uova o alveari.

-- Fare passeggiate nei parchi e nei boschi e raccogliere rami, o foglie di tarassaco da usare in cucina, ad esempio per fare insalate o del pesto.

-- Possiamo fare uno o più rituali di gratitudine per ciò che abbiamo e per la natura che ci dona semi e frutti.

-- Possiamo fare le famose “pulizie di primavera”, per ripulire l’energia stagnante. Può essere utile usare un diario o un quaderno per chiarirci cosa non va più bene per noi, cosa non ci serve più, cosa magari una volta ci piaceva e ci faceva stare bene ma oggi ci dà una spiacevole sensazione, quali abitudini o pensieri ricorrenti ci danneggiano e di quali invece dovremmo cominciare a nutrirci, che cosa nella nostra vita abbiamo ignorato (e invece merita più attenzione) e cosa invece è meglio lasciar andare, e così via.

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